Senato della Repubblica

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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 190 del 21/04/2009


MURA, BRICOLO, ADERENTI, BODEGA, BOLDI, CAGNIN, DIVINA, FILIPPI Alberto, FRANCO Paolo, GARAVAGLIA Massimo, LEONI, MARAVENTANO, MAURO, MAZZATORTA, MONTANI, MONTI, PITTONI, RIZZI, STIFFONI, TORRI, VACCARI, VALLARDI, VALLI - Il Senato,

premesso che:

il sistema ferroviario italiano ad Alta Velocità/Alta Capacità si sviluppa per più di 900 chilometri attraverso il territorio di sei regioni e di oltre 150 comuni. Geograficamente è articolato secondo una grande 'T', costituita dalla direttrice Nord-Sud che collega Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno e dalla direttrice ovest-est che collega Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia e Trieste;

le nuove linee sono state progettate per consentire un traffico promiscuo (da cui dipende la doppia dizione AV/AC) di treni passeggeri e di treni merci sulle lunghe e medie percorrenze, strettamente integrate con la rete ferroviaria esistente per il tramite di numerose interconnessioni e, in prospettiva, collegate con la rete AV europea;

le caratteristiche progettuali e funzionali delle nuove linee veloci sono state definite in modo da rendere possibile la circolazione, in condizioni di massima sicurezza, di un numero di treni quasi doppio rispetto a quello attuale;

le linee esistenti potranno così essere dedicate al traffico locale e regionale dei passeggeri e delle merci, con conseguente aumento dell'offerta complessiva di trasporto e un miglioramento della mobilità nei nodi urbani;

grazie al progetto dell'Alta Velocità/Alta Capacità infatti, i grandi nodi ferroviari di Torino, Milano, Verona, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono in corso di potenziamento e riorganizzazione. La penetrazione urbana delle nuove linee veloci fornisce anche l'occasione per migliorare i sistemi di trasporto delle principali reti metropolitane;

considerato che:

il sistema ferroviario dell'Alta Velocità/Alta Capacità che interessa la linea Napoli, Banevento, Bari e Lecce è opera che ben si inserisce nel progetto di modernizzazione del sistema Paese;

dopo aver completato la Padova-Mestre (450 milioni di euro) a marzo 2007 e la Milano-Treviglio (600 milioni di euro) nel luglio 2007, veri colli di bottiglia a ridosso dei nodi urbani più intasati e a un costo inferiore del 40 per cento rispetto alle altre tratte dell'alta velocità, l'urgenza maggiore è riservata ora alla tratta Treviglio-Brescia-Verona-Padova;

per il completamento dei tracciati ferroviari dell'asse Treviglio-Padova lo stato dell'arte è il seguente: per i 56 chilometri della tratta AV/AC Treviglio-Brescia è stato redatto il progetto definitivo e il 19 marzo 2008 si è conclusa la Conferenza dei servizi. È stata avviata la procedura di dichiarazione di pubblica utilità per gli espropri. È stato avviato l'iter approvativo e si prevede di affidare i lavori entro il 2009, con previsione d'attivazione entro il 2014. Nel tratto Brescia-Verona-Padova la progettazione dei nuovi tracciati Brescia-Verona (progetto preliminare approvato dal Cipe) e Verona-Padova, della linea AV/AC Milano-Venezia, è in fase di definizione. I due nuovi tratti di linea sono stati inseriti nel Contratto di programma siglato, nel gennaio 2008, con il Ministero delle infrastrutture e trasporti;

la realizzazione della nuova linea presenta un duplice obiettivo: da un lato, quello di fornire collegamenti veloci sulle lunghe distanze, dall'altro quello di alleggerire la rete ordinaria ed incrementare così il traffico ferroviario regionale,

impegna il Governo ad adoperarsi affinché si proceda con tutti gli interventi necessari per il completamento del progetto della nuova ferrovia da Milano a Verona, con proseguimento in direzione di Padova e Venezia, che costituisce una delle sezioni del collegamento ferroviario ad alta velocità che, nell'ambito del Corridoio plurimodale n. 5, dovrebbe collegare Lione a Trieste e proseguire poi verso est in direzione di Lubiana e Budapest, che consentirebbe al Nord del Paese di essere nodo strategico del sistema ferroviario della direttrice del Sud Europa.

(1-00125)