Senato della Repubblica

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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 414 del 28/07/2010


Risultato di votazione (ore 19,39)

PRESIDENTE. Proclamo il risultato della votazione a scrutinio segreto per l'elezione di un componente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni:

Senatori votanti

286

Hanno ottenuto voti:

Martusciello

132

Caliendo

7

Piersilvio Berlusconi

5

Silvio Berlusconi

4

Vita

3

Dell'Utri

2

Dispersi

8

Schede bianche

115

Schede nulle

10

Proclamo eletto per la nomina a componente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni il senatore Antonio Martusciello.

PERDUCA (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, come si fa a sapere che in effetti si tratti di Antonio Martusciello senatore e non Antonio Martusciello e basta? Sulle schede c'è scritto senatore Antonio Martusciello?

PRESIDENTE. L'errore è mio, senatore Perduca. Sulle schede c'è scritto Antonio Martusciello. Inoltre, non è un senatore, ma un ex deputato.

PERDUCA (PD). Come si fa a sapere che l'Antonio Martusciello di cui si parla è proprio quella persona?

PRESIDENTE. La Presidenza si limita a comunicare i risultati, che poi sono quelli riportati nelle schede. Nelle schede è scritto Antonio Martusciello, al di là delle qualifiche da me richiamate, che non dovevo dare e che comunque erano riferite al passato.

PERDUCA (PD). Signor Presidente, indipendentemente dal suo errore, che può essere derivato dalla fretta di comunicare i risultati, per cui è stato dato un titolo che non appartiene a quella persona, come si fa a sapere - posto che sulla scheda è scritto Martusciello o Antonio Martusciello - che effettivamente si sta facendo riferimento ad un determinato Martusciello, piuttosto che non ad altri otto omonimi presenti su Facebook, o ad altri (come nel caso di quell'Antonio Martusciello che risiede a Foggia e che con la senatrice Poretti abbiamo trovato sulle «Pagine bianche»poco fa), visto e considerato che non è stata annunciata alcuna candidatura?

Lo spero che non sia lo stesso Antonio Martusciello che ha già lavorato per Fininvest, perché mi sembrerebbe un controsenso, e sono certo che i colleghi che hanno votato per lui non volevano eleggere quell'Antonio Martusciello a componente dell'Autorità per le comunicazioni.

In ogni caso, non riesco a capire come si possa proclamare su queste basi l'elezione di qualcuno con un nome ed un cognome tanto diffusi in Italia. (Applausi dal Gruppo PD).

PRESIDENTE. Senatore Perduca, lei pone una questione di ordine generale sul modo in cui si procede alla formazione di candidature, all'indicazione di curricula e poi alle elezioni. La sua richiesta può essere giusta e condivisibile; resta il fatto che fino a quando ciò non sarà determinato - e ad oggi così non è - tutte le elezioni che avvengono con tale metodo sia alla Camera che al Senato osservano come procedura generale quella che qui è stata seguita: viene scritto il nome e viene fornita l'indicazione del risultato.

Quindi, ci può essere una sua sollecitazione e si può avanzare una legittima proposta di revisione regolamentare o legislativa, ma sicuramente non può essere sollevata una questione, se non di condivisione sulla proposta e sul merito, rispetto alla procedura; infatti, ciò varrebbe per questa, ma anche per le precedenti cento elezioni che si sono già svolte in tutti i campi.

LONGO (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LONGO (PdL). Signor Presidente, il senatore Perduca propone una questione di grandissimo rilievo. Mi pare di capire che nelle prossime votazioni dovremo indicare nome e cognome (magari anche il soprannome), luogo e data di nascita, luogo di residenza o dimora abituale, per evitare le osservazioni avanzate dai radicali.

Tra l'altro, io sono particolarmente sorpreso perché in precedenti occasioni in questa sede di votazioni di questo tipo il grande problema testé evidenziato non è stato sollevato, come ben ricorderà il senatore Perduca. Trovo che i radicali si siano un po' dispersi perché si sono accorti del problema soltanto oggi. (Commenti del senatore Perduca).

PORETTI (PD). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PORETTI (PD). Signor Presidente, innanzi tutto una domanda: ora cosa succederà? Voi cercherete nell'elenco telefonico o nelle anagrafi di tutti i Comuni d'Italia tutti gli Antonio Martusciello oppure individuerete un altro modo per comunicare al signor Antonio Martusciello - a quale dei tanti? - che è stato eletto componente dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni?

Credo sia utile sapere quello che succederà, perché semplicemente "spippolando" su Internet, noi abbiamo trovato su Facebook otto persone che si chiamano Antonio Martusciello (uno era neonato e, quindi, non lo abbiamo considerato).

Infine, vorrei rivolgere un appunto al senatore Longo. Ritengo non ci sia bisogno di scrivere nome, cognome, luogo e data di nascita, perché basterebbe depositare precedentemente le candidature e quindi sapere chi sono i candidati, se sono compatibili, per esempio, con le direttive europee che richiedono, per le candidature alle autorità indipendenti, un profilo di indipendenza: forse questo sarebbe già bastato per fermare la candidatura di uno dei tanti Antonio Martusciello, che è stato parlamentare e membro di Forza Italia.

IZZO (PdL). Domando di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

IZZO (PdL). Signor Presidente, sarò brevissimo. Intervengo nel dibattito perché le osservazioni svolte dai colleghi potrebbero ingenerare qualche dubbio, ma ritengo che lei molto precisamente abbia chiarito che finora ci si è sempre comportati in questo modo: cioè, è bastato indicare il nome ed il cognome del candidato. Era normale che il candidato fosse quello indicato dalla parte considerata maggioranza.

Credo che, nel caso specifico, il candidato eletto sia Antonio Martusciello, già deputato al Parlamento, Sottosegretario e anche Vice Ministro del Governo Berlusconi nell'arco di tempo che va dal 2001 al 2006.

Probabilmente, le osservazioni prodotte potranno determinare - ed in tal senso si potrebbero accogliere - una raccomandazione, da affidare al presidente Schifani e al Consiglio di Presidenza, affinché sia chiarito meglio come dovranno svolgersi le successive votazioni. Credo però che sul caso specifico non vi sia dubbio che il candidato votato dal Popolo della Libertà, ed eletto, sia Antonio Martusciello, già Vice Ministro del Governo Berlusconi negli anni 2001-2006.

PRESIDENTE. Vi sono infatti due questioni diverse l'una dall'altra. La prima è quella sollevata dai senatori Perduca e Poretti, i quali hanno avanzato una loro proposta, che ha comunque una legittimità, che poi sarà esaminata nel merito. La proposta è che, quando si effettuano nomine, anche se vengono indicate dai Gruppi, siano consegnati i nomi, i cognomi ed i curricula. È una questione che sarà esaminata, se lo sarà, quando arriverà alla discussione ed al confronto in Parlamento.

Altra questione è questa nomina, avvenuta secondo le procedure e le modalità di tutte le altre nomine precedenti. È evidente che, come avvenuto per le nomine precedenti, la Presidenza e il Consiglio di Presidenza si regoleranno in modo molto chiaro e cioè secondo il principio della buona fede e della interpretazione secondo prassi, perché essendo un'indicazione venuta da un Gruppo di maggioranza, che doveva esprimere questo candidato, è evidente che il candidato non ha bisogno, una volta indicato nell'elezione, di essere trovato sull'elenco telefonico, né su Facebook.

Si può discutere sulle modalità di elezione, non su questa modalità di elezione, perché si potrebbe discutere anche sulle cento elezioni precedenti e anche più. (Applausi del senatore Izzo).

Questo è dunque l'esito della votazione che ho comunicato.