Senato della Repubblica

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Legislatura 16ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 513 del 02/03/2011


DISEGNO DI LEGGE

Nuova disciplina del prezzo dei libri (2281)

ORDINI DEL GIORNO

G100

FLERES, BURGARETTA APARO

Ritirato

Il Senato,

        in sede di discussione del disegno di legge recante «Nuova disciplina del prezzo libri»,

        premesso che:

            - la scuola è la principale sede di formazione delle giovani generazioni;

            - in tutte le scuole, diverse per finalità e indirizzo, si insegnano, comunque, tutte le materie fondamentali che concorrono a formare ciascun giovane dal punto di vista dell'istruzione, della cultura e dell'educazione;

            - l'elenco delle materie non prevede l'insegnamento del dialetto;

            - l'insegnamento della dizione, invece, è presente solo nelle scuole artistiche;

        considerato che:

            - il dialetto è una parte importante dell'istruzione linguistica e letteraria italiana;

            - lo studio del dialetto è previsto già che nei piani di studio della scuola secondaria superiore del Ministero in cui si afferma che lo studente dovrà essere in grado di descrivere le strutture della lingua e i fenomeni linguistici mettendo li in rapporto con i processi culturali e storici della lingua italiana;

            - la dizione è una materia molto importante poiché consente di conoscere e utilizzare una buona pronuncia della propria lingua e, quindi, di esprimersi nella maniera più appropriata;

            - ritenuto che, ad avviso dello scrivente, entrambe le materie potrebbero essere oggetto di programmi extracurriculari in tutte le scuole di grado secondario,

        impegna il Governo:

            a valutare la possibilità di assumere iniziative volte a prevedere l'inserimento nei programmi di tutte le scuole di grado secondario, dello studio del dialetto e della dizione.

G101

PORETTI, PERDUCA

Non posto in votazione (*)

Il Senato,

        premesso che:

            all'inizio di ogni anno scolastico le famiglie con figli in età scolastica si trovano ad affrontare il problema del «caro libri»;

            in alcuni Paesi europei le scuole pubbliche acquistano i libri di testo e li distribuiscono agli studenti, i quali a fine anno li restituiranno per gli studenti dell'anno successivo. Se i libri vengono danneggiati, lo studente paga per ripararli oppure riacquistarli. La vita media di un libro di testo potrebbe così essere di cinque anni, con un risparmio dell'80%. Questa è la soluzione adottata anche dal sistema educativo pubblico degli Stati Uniti, dove il primo giorno di scuola ogni studente, dalle elementari alle superiori, riceve gratuitamente i libri di testo;

        considerato che:

            con queste modalità si darebbe piena attuazione all'articolo 34 della Costituzione, laddove si prevede che almeno l'istruzione inferiore sia gratuita oltre che obbligatoria;

            in questo modo, non sarebbero soltanto gli editori a stabilire i prezzi, ma anche le scuole o addirittura i distretti scolastici, che avrebbero un maggiore potere d'acquisto rispetto al singolo studente. Gli editori sarebbero così disincentivati dal produrre una nuova edizione ogni anno con l'intento di evitare il «riciclaggio» dei libri usati, perchè le scuole probabilmente non comprerebbero nuovi libri per alcuni anni;

        impegna il Governo:

            a valutare iniziative, anche di tipo sperimentale, per la distribuzione gratuita e in prestito dei libri di testo nell'ambito della scuola pubblica.

________________

(*) Accolto dal Governo

ARTICOLI 1 E 2 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

Art. 1.

Approvato

(Oggetto e finalità generali)

    1. La presente legge ha per oggetto la disciplina del prezzo dei libri.

    2. Tale disciplina mira a contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, alla tutela del pluralismo dell'informazione.

Art. 2.

Approvato nel testo emendato

(Disciplina del prezzo dei libri)

    1. Il prezzo al consumatore finale dei libri venduti sul territorio nazionale è liberamente fissato dall'editore o dall'importatore ed è da questo apposto, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, su ciascun esemplare o su apposito allegato.

    2. È consentita la vendita dei libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, con uno sconto fino ad una percentuale massima del 15 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1.

    3. Annualmente e ad esclusione del mese di dicembre, agli editori è consentita la possibilità di realizzare non più di due campagne promozionali distinte e non consecutive, per una durata non superiore a sessanta giorni consecutivi ciascuna, in periodi uguali per tutti stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative del settore. Durante le campagne promozionali le riduzioni non possono essere superiori al 33 per cento del prezzo fissato ai sensi del comma 1. È comunque fatta salva la facoltà dei venditori al dettaglio, che devono in ogni caso essere informati, di non aderire a tali campagne promozionali.

    4. La vendita di libri ai consumatori finali è consentita con sconti fino ad una percentuale massima del 20 per cento sul prezzo fissato ai sensi del comma 1:

        a) in occasione di manifestazioni di particolare rilevanza internazionale, nazionale, regionale e locale, ai sensi degli articoli 40 e 41 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

        b) in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche o di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, educative e università;

        c) quando i libri sono venduti per corrispondenza o nell'ambito di attività di commercio elettronico.

    5. I commi 1 e 2 non si applicano per i seguenti prodotti:

        a) libri per bibliofili, intesi come quelli pubblicati a tiratura limitata per un ambito ristretto e di elevata qualità formale e tipografica;

        b) libri d'arte, intesi come quelli stampati, anche parzialmente, con metodi artigianali per la riproduzione delle opere artistiche, quelli con illustrazioni eseguite direttamente a mano e quelli che sono rilegati in forma artigianale;

        c) libri antichi e di edizioni esaurite;

        d) libri usati;

        e) libri posti fuori catalogo dall'editore;

        f) libri pubblicati da almeno venti mesi e dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dall'ultimo acquisto effettuato dalla libreria o da altro venditore al dettaglio;

        g) edizioni destinate in via prioritaria ad essere cedute nell'ambito di rapporti associativi.

        h) editoria scolastica.

    6. Il prezzo complessivo di collane, collezioni complete, grandi opere, fissato in via preventiva ai sensi del comma 1, può essere diverso dalla somma dei prezzi dei singoli volumi che le compongono.

    7. Alla vendita dei libri non si applicano le norme in materia di vendite promozionali, di saldi di fine stagione e di disciplina del settore della distribuzione commerciale di cui ai commi 1, lettere e) e f), 3 e 4 dell'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

    8. La vendita di libri, effettuata in difformità dalle disposizioni del presente articolo, comporta l'applicazione delle sanzioni di cui agli articoli 22, comma 3, e 29, commi 2 e 3, del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e il divieto per l'anno successivo di praticare sconti sul prezzo fissato ai sensi del comma 1.

    9. Il comune vigila sul rispetto delle disposizioni del presente articolo e provvede all'accertamento e all'irrogazione delle sanzioni previste al comma 8; i relativi proventi sono attribuiti al comune nel quale le violazioni hanno avuto luogo.

EMENDAMENTI

2.100

PORETTI, PERDUCA

Respinto

Sostituire l'articolo con il seguente:

«Art. 2.

(Liberalizzazione del prezzo dei libri)

        1. Il prezzo al consumatore finale dei libri venduti sul territorio nazionale è liberamente fissato dall'editore o dall'importatore. È comunque fatta salva la facoltà dei venditori al dettaglio di promuovere campagne promozionali e applicare sconti.

        2. È consentita la vendita dei libri ai consumatori finali, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata.

        3. Alla vendita dei libri non si applicano le norme in materia di vendite promozionali, di saldi di fine stagione e di disciplina del settore della distribuzione commerciale di cui ai commi 1, lettere e) e f), 3 e 4 dell'articolo 3 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248».

2.101

I RELATORI

Approvato

Al comma 2, dopo le parole: «da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata», inserire le seguenti: «compresa la vendita per corrispondenza anche nel caso in cui la vendita abbia luogo mediante attività di commercio elettronico,».

        Conseguentemente, sopprimere la lettera c) del comma 4.

2.102

I RELATORI

Approvato

Sostituire il comma 3 con il seguente:

        «3. Ad esclusione del mese di dicembre, agli editori è consentita la possibilità di realizzare campagne promozionali distinte tra loro, non reiterabili nel corso dell'anno solare e di durata non superiore a un mese, con sconti sul prezzo fissato ai sensi del comma 1 che eccedano il limite indicato al comma 2 purché non superiori a un quarto del prezzo fissato ai sensi del predetto comma 1 del presente articolo. È comunque fatta salva la facoltà dei venditori al dettaglio, che devono in ogni caso essere informati e messi nelle condizioni di partecipare alle medesime condizioni, di non aderire a tali campagne promozionali».

2.103

PORETTI, PERDUCA

Precluso

Al comma 3, sostituire il primo periodo con il seguente: «Agli editori è consentita la possibilità di realizzare campagne promozionali».

2.104

I RELATORI

Approvato

Al comma 5, sopprimere la lettera h).

2.105

I RELATORI

Approvato

Al comma 8, sopprimere le parole: «e il divieto per l'anno successivo di praticare sconti sul prezzo fissato ai sensi del comma 1».

ARTICOLO 3 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

Art. 3.

Approvato nel testo emendato

(Efficacia e abrogazione)

    1. A decorrere dalla data di applicazione delle disposizioni della presente legge è abrogato l'articolo 11 della legge 7 marzo 2001, n. 62.

EMENDAMENTI

3.100

I RELATORI

Approvato

Premettere il seguente comma:

        «01. Le disposizioni di cui alla presente legge si applicano a decorrere dal 10 settembre 2011.»

3.101

I RELATORI

V. testo 2

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

        «1-bis. Al fine di valutare gli effetti dell'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge, decorsi dodici mesi dalla loro entrata in vigore, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato svolge un'indagine conoscitiva sul settore del libro i cui risultati sono presentati al Parlamento».

3.101 (testo 2)

I RELATORI

Approvato

Dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

        «1-bis. Al fine di valutare gli effetti dell'applicazione delle disposizioni di cui alla presente legge, decorsi dodici mesi dalla loro entrata in vigore, il Ministro dell'istruzione, di concerto con il Ministro delle attività produttive e con il Ministro dei beni culturali, nel quadro delle rispettive competenze, trasmette una relazione alle Camere sugli effetti delle predette disposizioni sul settore del libro».

ARTICOLO 4 NEL TESTO PROPOSTO DALLA COMMISSIONE

Art. 4.

Approvato

(Clausola di neutralità finanziaria)

    1. I comuni provvedono alle attività di cui al comma 9 dell'articolo 2 con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.