Senato della Repubblica

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Legislatura 16¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 642 del 06/12/2011


GIAMBRONE - Al Ministro per i beni e le attività culturali - Premesso che:

Villa Blanc, sita in Roma sulla via Nomentana n. 216, di proprietà dell'Università Luiss, con i suoi quattro ettari di parco e le preziose testimonianze del primo stile Liberty, per la rilevanza paesaggistica e storica insieme a quella archeologica è una delle più importanti ville romane;

il suo valore storico-artistico, monumentale e ambientale è confermato dai diversi vincoli cui la villa è soggetta: il vincolo di "interesse artistico" apposto nel 1922 tale da comportare l'obbligo dell'offerta d'acquisto allo Stato in caso di vendita dell'immobile; il vincolo di "bellezze naturali" apposto con decreto 17 giugno 1953 ai sensi della legge n. 1497 del 1939, a salvaguardia di tutte le alberature del parco; quello di "parco privato vincolato", come destinazione del piano regolatore generale (PRG) di Roma, apposto nel 1965 con l'obbligo di conservare consistenza edilizia e relativa sistemazione a verde con esclusione di nuove costruzioni ovverosia divieto di qualunque alterazione; il vincolo monumentale "a tutela dell'opera architettonica" apposto nel 1976 dal neonato Ministero dei beni culturali;

nel sottosuolo della Villa si ramificano le Catacombe di S. Agnese e del Cimitero Maggiore, il cui ingresso è in Via Asmara;

la Villa è stata venduta dopo il secondo dopoguerra alla Società Generale Immobiliare e ha sofferto una riduzione di superficie a causa dell'allargamento della Via Nomentana;

è stata rivenduta negli anni '70 alla Repubblica Federale Tedesca, con il rischio di vedere demoliti i propri edifici per accogliere la nuova ambasciata. Fu salvata nel 1975 da una variante al piano regolatore che la destinò a "verde pubblico";

l'Università Luiss la acquistò nel 1996, e nel 2001 fu adottata dal commissario straordinario con i poteri del Consiglio Comunale di Roma una variante al PRG, che ne determinò la modifica da zona "N" a sottozona "M4" (insediamenti universitari);

ad oggi la Villa è chiusa, recintata per la maggior parte della sua estensione, ma, in attesa di una conferenza di servizi, da anni le preziose decorazioni del Casino nobile sono soggette a degradazione, furti e all'azione devastante degli agenti atmosferici;

da diversi articoli della stampa nazionale, comparsi ad esempio su "L'Espresso" (28 luglio 2011 e 20 ottobre 2011) si apprende della volontà di rinegoziare con un accordo tutto a favore dell'Università Luiss, attuale proprietaria, la pubblica acquisizione da parte del Comune di Roma, e comunque la totale accessibilità del parco in cambio della trasformazione del Casino nobile in una business School per super manager Luiss, con la sostanziale ridefinizione dei confini della Villa ed una piccola area da offrirsi come zona ludica per bambini;

ai sensi della "Carta di Firenze" del 1982 dell'International Council on Monuments and Sites (ICOMOS) un giardino storico è tale se presenta un interesse pubblico. Come tale è considerato come un monumento (art.1), e come tale, se sia legato o no ad un edificio, di cui è allora il complemento inseparabile, il giardino storico non può essere separato dal suo intorno ambientale urbano o rurale, artificiale o naturale (art. 7);

ai sensi dell'art. 1, comma 5, del codice dei beni culturali di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, "i privati proprietari, possessori o detentori di beni appartenenti al patrimonio culturale, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, sono tenuti a garantirne la conservazione";

considerato che:

l'attuale proprietà, nonostante un quindicennio di segnalazioni, richiami, sollecitazioni, pubbliche uscite a mezzo stampa ad opera dei comitati di cittadini e di importanti associazioni di tutela, e le presenze censite di beni archeologici ed immobili vincolati contenuti nella Villa Blanc dal valore storico ed artistico particolarmente rilevante, continua ad oggi a tenere una condotta che pregiudica fortemente la loro conservazione;

a fortiori il Ministero per i beni e le attività culturali, ai sensi dell'art. 32, comma 1, del citato codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, "può imporre al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo gli interventi necessari per assicurare la conservazione dei beni culturali, ovvero provvedervi direttamente";

si chiede di sapere:

quali opportune ed urgenti iniziative il Ministro in indirizzo intenda porre in atto, in riferimento a quanto rappresentato in premessa e nei considerata, anche attraverso i competenti organi periferici di tutela dello Stato, senza esclusione di interventi imposti sulla Villa Blanc, come disciplinati dal codice dei beni culturali, con relativi oneri a carico del proprietario;

se sia informato circa la possibilità della realizzazione, nella medesima area, di un parcheggio interrato sotterraneo, come da progetti presentati nel 2001 al Comune di Roma (Prot. Serv. deliberazioni n. 1339/00).

(4-06398)