Senato della Repubblica

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Legislatura 17¬ - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 055 del 02/07/2013


BATTISTA, BIGNAMI, MARTON, CAMPANELLA, CAPPELLETTI, DONNO, MANGILI, MONTEVECCHI, PEPE, TAVERNA, BOCCHINO, ENDRIZZI, SIMEONI, BULGARELLI, DE PIETRO, BENCINI, ORELLANA, MOLINARI - Al Ministro della difesa - Premesso che:

gli alpini e i bersaglieri di stanza in Afghanistan dispongono di un veicolo leggero multiruolo all'avanguardia, il blindato Vtlm (veicolo tattico leggero multiruolo) "Lince";

le caratteristiche di questo mezzo sono la versatilità, una limitata segnatura radar, la corazzatura capace di resistere a colpi perforanti e mine anticarro;

i nostri Lince impegnati in missione hanno, a parere degli interroganti, un punto debole rappresentato dalla mancanza di un accessorio ormai dimostratosi fondamentale, la torretta;

allo stato attuale il mitragliere è esposto al tiro degli insurgent e il varco che gli consente di stare in piedi di fatto costituisce un'apertura sul tetto del mezzo, indebolendo la completezza della struttura;

alcuni di questi mezzi sono stati attrezzati con una pesantissima protezione di lastre d'acciaio, la quale difende il mitragliere dal tiro nemico, ma complica oltremodo la guida provocando uno spostamento molto in alto del baricentro del blindato;

per non esporre il mitragliere al fuoco nemico e al rischio di rovesciamento del veicolo, nonché ad impedire il lancio di ordigni all'interno del mezzo, sarebbe sufficiente adottare torrette dotate di mitragliatrice e gestibili dall'interno del mezzo con un joystick;

considerato che:

le torrette telecomandate che dovrebbero proteggere i soldati italiani all'interno dei blindati Lince sarebbero in consegna, si tratta delle costossime "Hit Role", commissionate dal Ministero della difesa all'azienda Oto Melara, del gruppo Finmeccanica;

non è noto agli interroganti se qualche esemplare di "Hit Role" sia attualmente a disposizione del contingente schierato in Afghanistan;

non ne era sicuramente dotato il mezzo blindato Lince su cui viaggiava Giuseppe La Rosa, ucciso l'8 giugno 2013 nell'area meridionale nell'ovest dell'Afghanistan, quando, dopo aver svolto attività di sostegno alle unità dell'esercito afghano, lo stesso blindato è stato oggetto di un attacco da parte di elementi ostili che hanno lanciato un ordigno esplosivo all'interno del veicolo;

nel 2010 la ex Fabbrica d'armi di Terni, di proprietà delle forze armate ribattezzata "Polo di mantenimento delle armi leggere", aveva indetto un concorso per un sistema di comando remoto che proteggesse i mitraglieri;

la gara era stata vinta dallo studio dell'ingegnere Fabio Roncella che, con l'azienda Telemetrik, aveva curato la progettazione e le parti elettroniche, mentre la parte meccanica era stata realizzata dalle stesse officine militari del "Polo";

il sistema, essendo perfettamente funzionante, sarebbe potuto andare in produzione con tempi molto rapidi e avrebbe permesso, ad oggi, di avere nuove torrette su tutti i Lince schierati in Afghanistan;

da notizie di stampa (si veda "la Repubblica" del 13 giugno 2013) si apprende che dopo 6 mesi la torretta era già brevettata e pronta all'omologazione a costi ridotti: circa 40.000 euro a esemplare, a seconda delle dotazioni, mentre la "Hit Role" di Finmeccanica costerebbe, di contro, circa 250.000 euro, cioè quanto l'intero blindato Vtlm;

le forze armate, a giudizio degli interroganti, avrebbero conseguentemente potuto dotare rapidamente i Lince schierati in terra afghana di torrette a comando remoto, equivalenti come prestazioni a quelle prodotte della Oto Melara e allo stesso tempo molto più economiche,

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo non ritenga che sia elemento prioritario il garantire la tutela e l'incolumità dei militari italiani impegnati nelle missioni internazionali;

se risultino i motivi per cui sarebbe stata accantonata la realizzazione del progetto messo a punto dall'azienda TelemetriK, a favore del più costoso progetto della controllata di Finmeccanica, con un evidente ritardo sulla messa in sicurezza dei mezzi in dotazione dei nostri militari impegnati nella missione in Afghanistan.

(3-00195)