Senato della Repubblica

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Legislatura 16ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 291 del 05/04/2011


Composizione del Consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) (n. 572)  

(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 50, comma 2, del Regolamento, e rinvio)   

 

Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 30 marzo scorso.

 

Il presidente relatore POSSA (PdL) ricorda che nella scorsa seduta era emersa l'esigenza di una modifica dello schema di risoluzione presentato in quella sede, alla luce delle richieste dei Gruppi di opposizione circa un riferimento esplicito all'aumento dei membri del Consiglio direttivo dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR). Comunica pertanto di aver elaborato un nuovo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al presente resoconto.

 

Il sottosegretario VICECONTE manifesta un orientamento favorevole al nuovo schema di risoluzione, ad eccezione del richiamo alla rappresentanza territoriale e disciplinare contenuto nel punto n. 2.

 

Il senatore RUSCONI (PD) giudica invece imprescindibile il richiamo alla rappresentanza territoriale e disciplinare di cui al punto n. 2. Quanto al punto n. 4, chiede di modificare il testo menzionando un allargamento dei componenti del Consiglio direttivo fino a nove membri, in luogo della dizione "da sette a nove".

 

 

La senatrice SOLIANI (PD) chiede maggiori ragguagli sui punti nn. 3 e 4, dissentendo dalla necessità di verificare eventuali difficoltà di funzionamento prima di operare un allargamento del Consiglio direttivo, atteso che l'Agenzia, nell'attuale composizione, già a monte si trova nell'impossibilità di funzionare correttamente. Sollecita pertanto maggiore chiarezza richiedendo direttamente l'ampliamento della rappresentanza, tenuto conto che le sue carenze risultano evidenti.

 

Il presidente relatore POSSA (PdL) fa notare che i compiti del Consiglio direttivo non sono legati alla provenienza territoriale o disciplinare di ciascun membro in quanto si tratta di attività di natura organizzativa e gestionale. Precisa del resto che le aree disciplinari sono 14 e i componenti sono sette. Nega comunque che le summenzionate carenze di rappresentanza determinino necessariamente un malfunzionamento dell'Agenzia,  per cui giudica logica una verifica preliminare delle condizioni concrete di attività. Ciò ha motivato il contenuto dei punti nn. 3 e 4.

 

Il senatore CERUTI (PD), premettendo che il suo Gruppo ha più volte sollecitato una tempestiva istituzione dell'Agenzia, dotata anche di risorse idonee, ritiene anzitutto che le aree disciplinari siano soggette alle variazione dell'epistemologia dei saperi. Dopo aver ricordato la tradizionale distinzione tra cultura umanistica e cultura scientifico-tecnologica, rileva criticamente che nell'ANVUR vi sia un eccessivo sbilanciamento in favore di quest'ultima, nella quale i criteri di valutazione delle attività sono evidentemente differenti rispetto a quelli applicabili all'area umanistica. Lamenta dunque che non vi siano rappresentanti delle discipline umanistiche nel Consiglio direttivo nonostante le eccellenze della cultura italiana in quest'ambito. Deplora altresì che, a causa di scelte compiute dall'Esecutivo, si sia dovuti giungere a richiedere espressamente un ampliamento dei componenti del Consiglio direttivo onde inserire ulteriori due ambiti fino ad ora esclusi. Nel riconoscere che nell'era globale le questioni territoriali rischiano di avere una connotazione differente, sottolinea come in questo caso sia opportuno valorizzare anche questo tipo di provenienza trattandosi di istituzioni culturali. Si associa quindi alla richiesta della senatrice Soliani di modificare i punti nn. 3 e 4 nel senso di eliminare il riferimento ad una verifica del malfunzionamento dell'Agenzia quale presupposto per l'ampliamento del Consiglio direttivo.

 

Il presidente relatore POSSA (PdL), rispondendo innanzitutto al sottosegretario Viceconte, dichiara di mantenere fermo il richiamo alla rappresentanza territoriale e disciplinare nel punto n. 2, a fini di chiarezza. In ordine al n. 3, manifesta apertura per una sua modifica che circoscriva le difficoltà di funzionamento al Consiglio direttivo e non all’intera Agenzia ferma restando l'opportunità di una verifica preliminare. Analogamente, sul punto n. 4, si dichiara disponibile a modificare il testo nel senso di ricondurre eventuali malfunzionamenti al medesimo Consiglio direttivo e di richiederne un allargamento fino a nove membri. In questo modo dovrebbero essere fugate eventuali ambiguità.

 

Sull'ordine dei lavori prende la parola il senatore RUSCONI (PD), il quale chiede di posticipare il voto a domani per impegni di alcuni componenti del suo Gruppo.

 

Il senatore ASCIUTTI (PdL) osserva preliminarmente che gli aspetti più significativi della risoluzione riguardano il tempestivo avvio dell'attività dell'Agenzia, lo stanziamento di adeguate risorse e la piena rappresentanza nella scelta dei 50 esperti previsti dall'articolo 12 del regolamento istitutivo dell'ANVUR. Tali profili sono a suo avviso pienamente riconducibili ai punti nn. 1 e 2. Non ravvisa poi obiezioni rispetto alle modifiche testè descritte dal Presidente relatore, purchè si concluda comunque l'esame nella giornata odierna, tenuto conto dell'intensa attività della Commissione prevista per domani.

 

Il senatore MARCUCCI (PD) ritiene che le aperture manifestate dal Presidente relatore non sciolgano il nodo della subordinazione - a suo giudizio inopportuna - dell'ampliamento del Consiglio direttivo rispetto alla verifica preliminare delle difficoltà di funzionamento. Reputa infatti che l'ANVUR possa agire senza intoppi escludendo dalle sue decisioni le università meridionali o l'area umanistica, entrambe non rappresentate, ma che questo si risolverebbe comunque in uno svantaggio per i settori esclusi.

 

Il presidente relatore POSSA (PdL) presenta dunque un'ulteriore riformulazione dello schema di risoluzione, pubblicata in allegato al presente resoconto, esprimendo disponibilità a rinviare la votazione a domani.

 

Il senatore ASCIUTTI (PdL) concorda con il Presidente relatore purchè vi sia l'impegno di concludere nella giornata di domani tanto la procedura in titolo, quanto l'esame in sede consultiva su atti di Governo dello schema di regolamento sulle Fondazioni lirico-sinfoniche (atto del Governo n. 331), in un rapporto di correttezza tra maggioranza e opposizione.

 

Il senatore RUSCONI (PD) lamenta l'atteggiamento della maggioranza che finora ha continuamente lasciato cadere le richieste dell'opposizione soprattutto per quanto riguarda il suddetto atto del Governo n. 331, su cui il ministro Galan non riferirà in Commissione. Tiene a precisare altresì che la richiesta di rinviare il voto a domani era motivata da ragioni di cortesia nei confronti di un membro della Commissione. Con riferimento alla posizione espressa dal sottosegretario Viceconte sullo schema di risoluzione, ribadisce un giudizio assolutamente negativo sulla proposta di eliminare l'esplicito richiamo alla rappresentanza territoriale e disciplinare di cui al punto n. 2, che motiverebbe il voto contrario del suo Gruppo.

 

Il seguito dell'esame è rinviato.